Osteonecrosi da bifosfonati

I bifosfonati sono dei farmaci utilizzati per ridurre il riassorbimento osseo in pazienti malati di osteoporosi e di tumori localizzati alle ossa. A causa della loro efficacia, questi farmaci sono diventati sempre più comuni, in particolare tra donne oltre i 50 anni e soggetti malati di tumore. Tra gli effetti indesiderati di questi farmaci, uno interessa in particolare le ossa della bocca, che se colpite da infezioni o traumi, faticano a guarire e si ammalano di una malattia chiamata osteonecrosi dei mascellari. I pazienti in terapia con bifosfonati spesso ricevono cure odontoiatriche non adeguate. Questo però non è necessario, perché grazie ad una attenta diagnosi odontostomatologica, ad una conoscenza aggiornata dei bifosfonati e delle malattie per cui vengono prescritti, è possibile pianificare un trattamento odontoiatrico ottimale, limitando al massimo il rischio di osteonecrosi. Al momento non esiste una cura definitiva per questa malattia, ma terapie che permettono ridurre il rischio di comparsa della malattia, di controllarne la progressione e alleviarne i sintomi.